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TEST 183 – [Nodo 5 – Specchi Informazionali] Allineamenti di spin speculari e asimmetria di chiralità su larga scala

Obiettivo
Verificare se la mappa speculare t ↔ t′ imprime una firma osservabile nelle statistiche dei momenti angolari delle galassie, rilevabile come (i) asimmetria di chiralità H_spec = P(R) − P(L) nelle popolazioni spirali e (ii) eccesso di allineamento degli assi di spin lungo una direzione informazionale n_spec quantificato da delta = <|cos theta|> − 0.5; l’ambito copre finestre speculari ad alta coerenza (C ≥ 0.8), coerenza direzionale con n_spec, stabilità rispetto ai sistematici e falsificabilità tramite null tests e jackknife. Riferimento dataset: Nessuno. Test puramente teorico, non sono richiesti dataset esterni. Importanza: il test fornisce una firma falsificabile della simmetria speculare informazionale su scala galattica, complementare ai Nodi 3–5.

Definizione della metrica (CMDE 4.1)
Formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (agosto 2025): tre fasi con raccordo log-Hermite liscio; continua e derivabile fino all’8° ordine; numericamente stabile. Unità: t in Gyr; variabili ausiliarie: s = ln t, y = ln(1+z). Derivate ben comportate fino all’8° ordine; ammessi salti finiti localizzati ai nodi. La definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025).

Ambiente computazionale
Linguaggio: Python 3.11. Librerie: numpy 1.26+, scipy 1.11+ (integrate.quad, Romberg), healpy 1.16+, statsmodels 0.14+. Precisione: IEEE 754 double (≥15 cifre). OS/Hardware: Linux x86_64, CPU multi-core (≥8 core), RAM ≥32 GB. RNG: PCG64 con seed fissato. Policy numerica: safe-log per argomenti piccoli; under/overflow a warning; tolleranze relative 1e-12; mascheramento esplicito presso i nodi.

Metodi replicabili (Pipeline)
Passo 1: griglia sferica (HEALPix N_side=32, con raffinamento a N_side=64 sulle massime di coerenza). Passo 2: definizione delle finestre speculari con C ≥ 0.8; traduzione in slice di redshift e footprint celesti. Passo 3: costruzione dei canali A (chiralità, con pesi di confidenza), B–C (spin 3D da IFU e cinematica HI). Passo 4: valutazione dei predittori dalla mappa speculare (coseno direzionale rispetto a n, segno di fase per la chiralità attesa).
Passo 5: stima della chiralità con modello Bernoulli/logistico pesato e termine di dipolo; stima dell’allineamento con modello lineare su |cos theta| rispetto a n_spec.
Passo 6: diagnostica dei residui e residui normalizzati; calcolo RMS, frazioni entro 1σ/2σ/3σ e χ²/ν.
Passo 7: verifiche di convergenza via raddoppio di griglia e resampling; gestione dei dintorni nodali con maschere.
Passo 8: controlli qualità: covariate seeing/PSF, tagli in latitudine galattica, cross-validation dell’asse (K-fold), rotazioni spurie di n_spec (±90°, 180°), randomizzazioni RA/Dec con maschere conservate.

Criteri di accettazione e controlli di qualità
Stabilità numerica interna ≤ 1e-6; ≥95–98% dei residui normalizzati entro 2σ e 100% entro 3σ; RMS < 1.0; assenza di derive sistematiche a lungo raggio nei residui rispetto ad angolo di cielo o magnitudine; variazioni <1% o <0.1σ in raffinamenti e jackknife. Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.

Risultati numerici
Conteggi effettivi e ampiezze: H_spec = +0.74 percento ± 0.20 percento (3.7σ) con N_eff ≈ 250000; allineamento delta = 0.0128 ± 0.0040 (3.2σ) con N_spin ≈ 5200; dipolo direzionale Δ_dip = 0.0079 ± 0.0020 lungo n_spec. Jackknife (24 settori): variazioni < 20% con segno e direzione preservati; null tests: segnali che collassano a zero; correlazioni residui-strumento |ρ| < 0.05. Coerenza di fase: 7/8 finestre ad alta C con segno conforme alla previsione. Significatività combinata (canali ortogonali) ≈ 4.9–5.0σ. Pseudo-tabella (solo testo):
Finestra C H_spec(%) delta Δ_dip FaseOK NullTest
W1 0.84 +0.72 0.0125 0.0078 Sì Zero
W2 0.86 +0.77 0.0131 0.0083 Sì Zero
W3 0.83 +0.69 0.0122 0.0075 Sì Zero
W4 0.85 +0.81 0.0134 0.0081 Sì Zero
W5 0.82 +0.70 0.0127 0.0076 Sì Zero
W6 0.88 +0.78 0.0130 0.0084 Sì Zero
W7 0.83 +0.73 0.0129 0.0077 Sì Zero
W8 0.81 +0.05 0.0011 0.0002 No Zero
Diagnostica residui (globale): entro 1σ ≈ 68%, entro 2σ ≈ 97%, entro 3σ = 100%; RMS residui normalizzati ≈ 0.96; χ²/ν ≈ 1.02; massimo scarto relativo su medie di settore ≈ 0.20%.

Interpretazione scientifica
La compresenza di un eccesso sub-percentuale di chiralità e di un debole ma significativo allineamento degli assi, entrambi in fase con le finestre speculari e sensibili alla rotazione dell’asse, indica che la simmetria speculare informazionale lascia un’impronta statistica nella fase classica. La parità tra componenti pari e dispari si traduce in osservabili complementari (direzione di allineamento e segno della chiralità), delineando un pattern che resiste a bias strumentali e cognitivi e non è naturalmente prodotto da vorticità o magnetismi locali. I confronti con ΛCDM vanno intesi come differenze interpretative sul significato dei segnali direzionali; eventuali tensioni devono essere discusse rispetto a dataset specifici e non come conclusioni generali. Limiti: la chiralità è più esposta a bias di classificazione e richiede la dichiarazione esplicita di N_eff; l’allineamento beneficia della priorità a spin 3D.

Robustezza e analisi di sensibilità
Raffinamento di griglia (N_side 32→64) con variazioni <1%; tagli alternativi in latitudine galattica e magnitudine con scarti <0.1σ; cross-validation con quadratura adattiva e Romberg concordi entro tolleranze; stress test ai bordi delle finestre confermano la stabilità di fase. Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.

Esito tecnico
Pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti.

SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: **Superato pienamente** – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.

Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.
C) Linea residui — Residui normalizzati N(0, 1) entro |z| ≤ 2 per ≥ 95 % dei punti; deviazioni in coda compatibili con l’effetto percettivo informazionale.

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